mercoledì , 17 Agosto 2022

Bitstamp: Cos’è e Come Funziona l’Exchange, Commissioni e Opinioni

L’investitore che decide di entrare proattivamente nel settore delle criptovalute ha davanti a sé molte scelte da fare che possono riguardare la strategia di investimento o il capitale da mettere a disposizione, ma quella principale riguarda senza alcun dubbio la piattaforma sulla quale operare. Il mercato attualmente offre diverse soluzioni, ciascuna con i suoi pro e contro, ed è solo avendo una panoramica quanto più precisa e fedele di una determinata realtà che si può decidere o meno se sia consona alle nostre esigenze.

Tra le tante piattaforme esistenti, ce ne sono alcune che riescono a differenziarsi dai competitor grazie a specifiche funzionalità e/o standard di livello particolarmente elevati, è il caso di Bitstamp che andremo ora ad analizzare in dettaglio.

Cos’è e Come Funziona Bitstamp

Bitstamp è un exchange di criptovalute, un luogo virtuale cioè in cui effettuare compravendite di valute digitali, fondato dagli sviluppatori Nejc Kodric e Damijan Merlak in Slovenia nel 2011. Attualmente la sua sede legale è in Lussemburgo, a seguito dell’acquisizione avvenuta nel 2018 da parte della società belga NXMH.

La peculiarità principale che contraddistingue la storia di Bitstamp è il suo essere uno dei primi exchange a essersi specializzati nei mercati crittografici, nonché uno dei pochi che riuscì a intuire immediatamente le enormi potenzialità dei Bitcoin. Inizialmente, infatti, le intenzioni dei due fondatori era proprio quello che consentire agli utenti e ai potenziali investitori di negoziare l’allora nascente valuta digitale Bitcoin in maniera del tutto intuitiva e senza costi gravosi.

Sicuramente apprezzabile che questa ideologia si sia mantenuta per tutto questo tempo, difatti oggi Bitstamp è un exchange tenuto in grande considerazione nell’ambiente e l’apertura di una sede a Londra, Lussemburgo e New York non fanno che testimoniare una popolarità in rapida ascesa.

Ciò che però lo rende speciale nel suo genere è soprattutto le funzionalità di cui dispone. Nello specifico, Bitstamp è universalmente riconosciuta per essere una delle piattaforme più indicate per l’utente principiante, grazie a un’interfaccia capace di coniugare intuitività e professionalità ai massimi livelli. 

Non è un caso che sia stato uni dei primissimi exchange ad aver introdotto la tecnologia MultiSig, mediante cui accedere a un determinato wallet con l’imprescindibile presenza di due chiavi, un cold storage apposito per i Bitcoin ed elementi riguardanti la sicurezza come l’autenticazione a due fattori.

Oltre a ciò, Bitstamp può contare su un notevolissimo volume di scambi giornalieri, il che la rende pratica e affidabile al tempo stesso. Particolare perizia è stata riversata nella realizzazione dell’app nativa, scaricabile gratuitamente, tramite cui eseguire qualsivoglia operazione di negoziazione come se ci si trovasse davanti al pc.

Bitstamp
Bitstamp: Cos’è e Come Funziona l’Exchange, Commissioni e Opinioni

Come Registrarsi sulla Piattaforma

La procedura richiesta per registrarsi sulla piattaforma è decisamente user friendly e sbrigabile in pochi minuti. La prima cosa da fare sarà rivolgersi direttamente al sito ufficiale e cliccare sul pulsante verde Get started, posto in alto sulla destra in home page.

La schermata appena apparsa consente di poter scegliere tra un Personal account, congeniale per il l’investitore privato, e un Corporate account, indicato per organizzazione o medie aziende. Dopo aver optato per una delle due scelte, sarà sufficiente inserire il proprio nome e cognome, immettere un indirizzo mail, accettare i termini e le condizioni del form e poi premere Continue.

Nella nuova schermata occorrerà inserire tutti i vari dati anagrafici d’obbligo per realtà come queste, comprensivo di Paese di residenza, e poi attendere la mail di risposta automatica inviata da Bitstamp. La mail conterrà una precisa stringa sulla quale bisognerà cliccare per confermare l’effettiva attivazione dell’account. Il profilo, però, a questo punto non è ancora operativo, per renderlo tale è necessario inoltrare alla piattaforma una copia di un documento di identità e una prova di residenza, come una vecchia bolletta.

Ovviamente per effettuare una compravendita di criptovalute è necessario la disponibilità di un fondo d’importo variabile. Questo può essere espletato mediante un primo deposito iniziale, condizione imprescindibile se ci si vuole davvero calare in questa realtà. Il deposito può essere tranquillamente eseguito accedendo al proprio profilo, selezionando la voce Deposit e seguire le poche indicazioni presenti prima di confermare il tutto. Per quanto concerne il metodo di pagamento, Bitstamp supporta pienamente carte di credito/debito e bonifici bancari e non sarà quindi affatto difficile iniziare immediatamente a negoziare crypto.

Come Comprare e Vendere Criptovalute

L’interfaccia lineare e chiara aiuta l’investitore in ogni suo passo e gli consente un’operatività immediata, condizione fondamentale per fidelizzare la clientela.

Il primo step da compiere per comprare criptovalute sarà ovviamente quello di loggarsi alla piattaforma inserendo le credenziali precedente create durante la registrazione. Successivamente basterà recarsi in home page e da qui selezionare la voce Markets posta in alto sulla sinistra e, dalla nuova pagina, scegliere la criptovaluta desiderata tra le innumerevoli supportate. Ciascuna valuta digitale sarà accompagnata da esplicativi grafici e analisi che ne mostrano l’andamento di mercato, l’attuale quotazione e tutte le informazioni necessarie per poter fare una scelta comprendendo bene cosa si ha davanti.

Non appena ci si sarà decisi a comprare, non si dovrà fare altro che premere sul pulsante Trade posto all’estremità destra di una specifica criptovalute e cliccare su Buy determinando il metodo di pagamento e il relativo importo finendo poi per confermare l’operazione.

Qualora, invece, si voglia vendere una moneta digitale, basterà accedere al proprio wallet personale, selezionare la criptovaluta per la vendita premendo Sell e decidere autonomamente se trasferirla in un altro portafoglio mediante immissione di indirizzo preciso o in alternativa trasformarla nella tradizionale valuta FIAT.

Costi e Commissioni

Le commissioni presenti su Bitstamp dipendono essenzialmente dalla tipologia di ricarica effettuata e ovviamente dal volume di scambi mensile. Nello specifico, tramite carta di credito o debito è presente una commissione dell’8% per i depositi pari o inferiori ai 500 Euro, del 7% per quelli compresi tra i 500 e i 1.000 Euro, del 6% per quelli compresi tra i 1.000 e i 5.000 Euro e infine del 5% per quelli superiori ai 5.000 Euro. Le commissioni di prelievo vedono la presenza di un esborso di 0.90 Euro per i prelievi via bonifico e di 10 dollari per i prelievi sino ai 1.000 Euro tramite carta. Al di sopra di quest’ultimo importo, la commissione applicata sarà del 2%.

Per quel che riguarda gli scambi, invece, i costi da sostenere sono variabili tra lo 0.10 e lo 0.25% in base ai volumi e alla coppia. All’aumentare del volume, inoltre, diminuiscono i costi gestionali. Infine, abbiamo il costo di mantenimento del conto. Per mantenerlo attivo è richiesto il pagamento di 1.95 Euro mensili.

Ultima nota per i bonifici SEPA, i cui versamenti incidono con un esborso dello 0.05% e per questo vengono solitamente utilizzati per la ricarica del conto stesso.

Considerazioni Finali: Vantaggi e Limiti dell’Exchange

Bitstamp è certamente una realtà di tutto rispetto, nonché una della più longeve del settore e già questo di per sé è un segnale di grande professionalità e adattabilità ai cambiamenti, aspetti da non sottovalutare assolutamente nella scelta di un exchange.

Dalla sua ha sicuramente una gestione della sicurezza molto meticolosa, un’interfaccia estremamente chiara che la rende perfetta per i principianti e la presenza di grafici, statistiche e analisi tecniche che possono aiutare l’investitore a ottimizzare i suoi risultati e ridurre al minimo i rischi.

Presenti anche delle piccole criticità che comunque non ne offuscano il valore, tra le principali abbiamo: costi di prelievo leggermente superiori alle medie degli altri competitor e l’assenza della lingua italiana all’interno della piattaforma.

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